venerdì 1 agosto 2008

La casa degli spiriti - Isabel Allende


Si tratta della saga di una grande famiglia dell’America Latina i cui personaggi incarnano alla perfezione le incomprensioni e le tensioni sociali e spirituali di un epoca che va dai primi anni del Novecento fino alla dittatura di Pinochet. Il destino della famiglia Del Valle-Trueba e indissolubilmente legato al destino di un’intera nazione distrutta dalle ingiustizie sociali e privata della sua stessa identità.Le donne sono le protagoniste indiscusse di questo romanzo. Sono donne forti, passionali e coraggiose. Donne che dalla loro apparente fragilità, hanno tratto l’energia per non soccombere e spesso per vincere. Quattro generazioni a confronto. La capostipite, devota al marito e punto di riferimento delle figlie, è Nivea. Clara è però al centro del racconto ad animare la casa e la vita dei suoi familiari. Clara che parla con gli spiriti, Clara che predice il futuro. Sposa Esteban Trueba, conservatore, ambizioso, violento, crudo e sarà per lui uno spirito guida fino alla fine dei suoi giorni nonostante l’abisso delle diversità che li separa. Poi c’è la ribelle Blanca, figlia di Esteban e Clara, caratterizzata da una forte passione per la giustizia, che si innamora di un uomo di umili origini e che lotta contro tutto e tutti per seguire il suo cuore. Dal loro amore nasce Alba la quale dovrà affrontare le torture militari a causa del suo legame con un giovane sovversivo.
La Allende è nata a Lima, ma è vissuta in Cile fino al 1973. Dopo il golpe di Pinochet si è trasferita in Venezuela e successivamente negli Stati Uniti. L’atmosfera del libro è profondamente influenzata da questo colpo di stato che ha sconvolto le vite e le famiglie di quel paese.
Chi ha avuto modo di vedere il film tratto da questo romanzo in cui Esteban Trueba è interpretato da Jeremy Irons, Clara da Meryl Streep, Blanca da Winona Ryder e Pedro da Antonio Banderas, ha certamente apprezzato, ma non ha potuto fare a meno di notare l’incompletezza della storia e la mancanza di tanti personaggi splendidamente delineati nel libro. E d’altra parte credo che fosse praticamente impossibile riprodurre sullo schermo tutte le vicende con la dovizia di particolari di cui la Allende è capace.
Una vena narrativa unica. Straordinario ed intenso.

2 commenti:

Crisuommolo ha detto...

Carissime Carla e Filomena, avete fatto bene a indicare questo libro della Allende. Ho avuto modo di leggerlo poco tempo fa e lo considero bellissimo, intenso e suggestivo. Cosa più unica che rara, anche il film con la Streep, Banderas e, se non ricordo male, Irons è veramente interessante. Buone vacanze! Ah, dimenticavo, aspetto sempre un bel polpettone di saggistica storica...Un Salutone!
Filippo

Tiziana46b ha detto...

Non ho mai letto la Allende frenata un pò dall'ambientazione sudamericana dei suoi libri che non amo particolarmente ma il vostro post mi ha incuriosito parecchio!