martedì 9 settembre 2008

Susanna Tamaro, Più fuoco più vento


Come liberarsi dalla tentazione della passività interiore, che senso dare alla parola "felicità", come trovare in sé la forza di rischiare, di evitare le trappole del disincanto, delle scelte superficiali in un mondo dominato dal cinismo e dal materialismo? Sono queste le tappe di un anno ripercorso attraverso le lettere scritte a una giovane amica immaginaria. Con voce chiara e limpida che parla la lingua comune degli uomini, Susanna Tamaro racconta con coraggio e intensità la sua esperienza personale e spirituale, le scelte private e le vicende quotidiane, legate al mondo di tutti, vituperato e offeso, ma ancora carico di forza vitale e di speranza. Un cammino intimo che ci prende per mano e ci accompagna verso le tappe importanti della vita. "Allora è stato un salto nel buio. Non sapevo se ce l'avrei fatta. Ma, come spesso quando si rischia, la scelta è risultata vincente", questo è il messaggio che si svela pagina dopo pagina, avanzando piano, parlando dell'anima e della campagna, del successo e degli insuccessi, dei profumi e del dolore. Perché se il "mondo gronda sangue", se la difesa della propria mangiatoia sembra diventare la priorità dell'uomo e le ingiustizie sono ogni giorno più insopportabili, la salvezza non viene dalla disperazione ma dall'ascolto attento della parola e dalla strada che apre alla "conversione del cuore"."Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli uomini per accendere il fuoco. Si batte e si ribatte una pietra contro l'altra, senza stancarsi, finché scocca la scintilla. Per nascere il fuoco ha bisogno del legno ma per divampare deve aspettare il vento. Cerca dunque sempre il fuoco nella tua vita, attendi il vento, perché senza fuoco e senza vento i nostri giorni non sono molto diversi da una mediocre prigionia."

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