martedì 29 luglio 2008

Non ti muovere..Margaret Mazzantini

Disperata e sincera confessione di un uomo.In una giornata di pioggia una ragazza di quindici anni caduta dal motorino, viene trasportata nell’ospedale in cui il padre lavora come chirurgo. Ed è qui che comincia la straziante attesa di Timoteo, stimato professionista e padre poco presente. Qui i ricordi, le riflessioni sul proprio passato, assumono la forma di un monologo, di una presa di coscienza, di una preghiera.Emerge così una torrida estate di tanti anni prima, uno squallido quartiere di periferia e una donna. Una donna dal nome spropositato, Italia, dall’aspetto insignificante, emarginata, derelitta, da cui però Timoteo si sente attratto in maniera irresistibile. Il suo raffinato matrimonio entra in crisi; viene travolto da una relazione ambigua e conflittuale di degrado e tenerezza, di squallore e dolcezza, di sensi di colpa e slanci di generosità.Può un uomo della sua posizione mettersi veramente in discussione e scegliere una passione, un amore così lontano dal mondo borghese di falso perbenismo che conosce? Essere vili è più facile che essere autentici… Poi il tragico epilogo della morte di Italia e paradossalmente la nascita di Angela. Morte e vita che si intrecciano in maniera ineluttabile. Il racconto diventa quello di un padre che catapulta la giovane figlia nel suo inconscio di uomo. Intervento chirurgico reale da una parte e bisturi immaginario dall’altra che entra nei ricordi provocando infinito dolore. “Non ti muovere” così Timoteo implora sua figlia di non morire, di non muoversi, di non mollare e farsi sfuggire la vita.Un racconto splendido da cui emergono difficoltà di amare e scegliere, viltà ed egocentrismo, ma che allo stesso tempo narra di come un trauma possa far cadere le difese e spogliare di ogni ipocrisia

7 commenti:

enricomaria57a ha detto...

Care ragazze, sono il primo collega SSIS a lasciare un commento. E' sicuramente un'ottima idea segnalare dei libri fornendo le informazioni principali per ogni testo... Siete state veramente originali! Brave!
Enrico Maria

Anonimo ha detto...

onestamente il libro non mi è piaciuto cmq auguri per il blog.
ad maiora

Anonimo ha detto...

Ciao Carla e Filomena, bellissima idea la vostra!
Questo libro mi è piaciuto tantissimo, molto più del film. Intenso, reale, profondo...
Forse i maschietti non sono abbastanza sensibili da capirlo.
Non a caso lo ha scritto una donna.
Bye bye
Annamaria4A

daniele55a ha detto...

Il libro è abbastanza bello, ma non lo ritengo un capolavoro. A proposito, sapete che il film che ne ha tratto Castellitto l'hanno girato a Boiano? Sono anche andato ad una cena con Penelope Cruz (ed altre 50 persone, purtroppo...)!

m.chiara56a ha detto...

e bravo il nostro daniele che fa vita hollywoodiana! ;-)

enricomaria57a ha detto...

E' bella Penelope Cruz?
Di cosa ha parlato?
Ciao

Tiziana46b ha detto...

E' questo un libro a cui sono molto affezionata anche se sono riuscita ad amarlo solo a fine lettura (spesso, le cose si riescono a guardare meglio nel loro complesso piuttosto che in itinere), perchè ero a tratta infastidita dalla crudezza della scrittura.
Il film poi è stato davvero emozionante soprattutto per chi aveva avuto già modo di leggere il libro.